La legge di Bilancio 2026 ha introdotto un importante incentivo volto a favorire l’occupazione stabile delle lavoratrici con carichi di famiglia complessi. La misura prevede l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro privato per le assunzioni di donne, madri di almeno tre figli minori di diciotto anni e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Ambito di applicazione e requisiti soggettivi
L’agevolazione si rivolge a tutti i datori di lavoro privati, compresi quelli del settore agricolo, con esclusione della pubblica amministrazione, del lavoro domestico e dell’apprendistato.
Dal lato delle lavoratrici, il beneficio spetta in presenza di requisiti rigorosi da verificare al momento dell’assunzione:
- Essere madri di almeno tre figli di età inferiore a 18 anni (il requisito si cristallizza all’atto dell’assunzione e non decade in caso di successivo compimento della maggiore età o eventi analoghi).
- Essere prive di un impiego regolarmente retribuito nei sei mesi precedenti, secondo la definizione normativa che considera anche i limiti di reddito per attività autonome o parasubordinate.
Durata e misura del beneficio
L’incentivo consiste in un esonero del 100% della contribuzione datoriale (esclusi i premi INAIL), nel limite massimo di 8.000 euro annui, parametrato su base mensile. La durata varia a seconda della tipologia contrattuale:
- 24 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato.
- 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato o in somministrazione.
- 18 mesi complessivi nel caso in cui il contratto a termine venga successivamente trasformato a tempo indeterminato.
Aspetti procedurali e compatibilità
Il riconoscimento del beneficio è subordinato all’invio di apposita istanza telematica all’INPS tramite il portale dedicato, al fine di verificare la capienza delle risorse finanziarie stanziate. La misura non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni contributive totali o parziali previste dalla normativa vigente, ma risulta compatibile con la maggiorazione deducibile del costo del lavoro e con la certificazione della parità di genere.
Considerazioni
L’incentivo rappresenta una leva strategica di rilievo per i dipartimenti HR per coniugare politiche di diversity, equity & inclusion con l’ottimizzazione del costo del lavoro. Data la complessità dei requisiti e la gestione dei flussi autorizzativi correlati ai limiti di spesa, è consigliabile una pianificazione tempestiva delle assunzioni e una verifica documentale accurata in fase di onboarding.
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Fonte: Circolare INPS 29.07.2026 n. 82